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日志


10月7日

"come aria in vena sei"

"Tu come aria in vena sei"

10月5日

Non mi pare abbastanza


Le Vibrazioni
Le Vibrazioni (Album)
Non sempre si può piangere.
Non sempre si può pensare che una delusione
sia la più grande della tua vita,
perchè non si sa cosa ci aspetta.
Non sappiamo cosa ci sia dietro quella porta.
Può essere qualcosa in grado di farci volare o farci cadere.
Nulla è il massimo che può accadere.
Niente mi pare abbastanza.
9月14日

18° Compleanno

Rimango sempre stupefatto di come la vita possa sorprendermi. Quante sorprese riserva per me, per la mia felicità, per il piacere di rendere questo umile ragazzo (uomo ormai XD) sempre più felice.

Questo 18° compleanno è stato un esplodere. Un intreccio di emozioni che giacevano dentro di me. Grazie ragazzi per questi bellissimi momenti. Penso che non riuscirò a dimenticarli mai.

Regali:

1. Il mitico iphone

 
Un desiderio che si è realizzato.
Il mondo tra le dita.
2. Fighissimi Rayban Wayfarer
Un tocco di stile nella mia vita :)
3. Death Magnetic
Un brivido, una scarica di adrenalina.
Ed ora sono stufo di aspettare.
Voglio rischiare.
Voglio vivere.
9月12日

Death Magnetic

Non c'è modo migliore per ricordare questo giorno. I Metallica presentano il loro nuovo album: Death Magnetic.

1. That Was Just Your Life

2. The End Of The Line

3. Broken, Beat & Scarred

4. The Day That Never Comes

5. All Nightmare Long

6. Cyanide

7. The Unforgiven III

8. The Judas Kiss

9. Suicide & Redemption

10. My Apocalypse

Chissà cosa combineranno i nostri eroi questa volta.
Io rimarrò sempre e comunque il vostro grande ammiratore.
Siete una filosofia di vita;
Non vi arrendete mai, cercate sempre di migliorare.
Grazie Boyz.
9月9日

Serata Anni '70

In perfetto stile Anni '70.

E non avete visto la Giovy :P

9月6日

London

Un viaggio, una città:
un sogno
Ho scritto un bel po nelle stazioni di London, nell’underground. Un po di vita Londinese, uno spettacolo incredibile al dominion, qualche parola prima di prendere quel volo che ci ha riportato qui.
Ora voglio scrivere qualcosa da qui, da questo mondo, da questa vita.
Mi sento un po scombussolato; ritornare alla vita normale, con questi ritmi, con questi orari è strano. Mi ero già abituato al fresco di Londra, alla voce della signorina dell’underground che ci informava della prossima fermata “The next station is South Kesington, change for district line”. Mi mancherai, però penso che potremmo riuscire a metterne una anche alla FAL. XD
Il Grande Ben e il London Eye. Su quest’ultimo abbiamo preferito evitare data la moltitudine di gente che c’era. E in quel momento ci voleva una piccola sosta nel Parco di fronte alla Magica Ruota, tanti artisti di strada, tutti divertenti (per immagini => Diavoletto Flickr)
Sono rimasto deluso dalla casetta della vecchiaccia, piccolina e modesta XD Mi ha impressionato il cartello posto all’entrata di Buckingham Palace. Una sicurezza impressionante. 
Interessante anche l’abbazia di Westminster, bisogna dire grazie soprattutto al mitico registratore, nonché guida senza la quale non avremmo capito nulla. Una abbazia imponente e ricca di storia.
Il secondo giorno è andato leggermente male, la fortuna non era proprio dalla nostra parte. St.Paul era chiusa alle visite per una messa.
Ci siamo rifatti il giorno dopo con una visita nella Tower of London, e bisogna sempre ringraziare la mitica guida consigliata da una ragazza italiana, sicuramente del nord dato l’accento, che provava a convincerci, una povera disperata ma alla fine abbiamo ceduto e ne è valsa la pena. Speravamo che qualcuno si avvicinasse alle guardie, così potevamo notare il loro grido berbero, purtroppo però non c’è nessun pazzo. Peccato :(
Nel frattempo sperimentavo le mie pessime doti fotografiche, però ci provavo. Diavoletto mi derideva perchè usavo quella macchina fotografica come se fosse una reflex, solito buffone che sono XD
Come dimenticare i fantastici e noiosissimi musei che d’ora in poi sono banditi. Non siamo tipi da musei (Tate Gallery, British Museum e Natiol Gallery), però sono state stupende le passeggiate nei vari Quartieri come Portobello, Cadmen Town e Soho. C’è stato un via vai di persone che ci domandavano se volessimo un po di drugs o girls. 
Le uscite di sera, nel nostro quartiere (quanto mi sento figo a dire così), a Trafalgar Square e a Tower of London.
L’apice dello stupore è arrivata la sera del lunedì, quando siamo andati al Dominion per vedere “We Will Rock You”. Un musical spettacolare, basato su tutte le musiche dei Queen, una storia bellissima, in grado di far scendere la lacrimuccia. Delle Luci da paura, una band dal vivo e degli attori con delle voci e una recitazione, oserei dire perfetta. 
Non posso non citare il mitico Store Apple in Regent Street. Due piani di prodotti con quella fantastica Mela. Macbook, Pro & Air, iMac, iPhone,iPod e tutti i prodotti possibili e immaginabili. Dei personal trainer che ti spiegavano tutte le caratteristiche di quel fantastico mondo che è l’Apple. Notavi persone che ci credevano sul serio in quello che dicevano, non come qualche venditore del “mondo del tasto destro”.
L’ultimo giorno abbiamo giustamente deciso di dedicarlo al mondo dello shopping, passaggiate e acquisti in Carnaby Street, Oxford Street e Regent Street. Non ho fatto a meno di trattenere la gioia nel vedere Piccadilly Circus. 
Concludo col dire che è stata un viaggio stupendo, non potevo desiderare di meglio. 
Ora i posteri potranno dire che i Gigom Brothers sono andati anche a London. 

Grazie Salva 
per la compagnia,
per le risate,
 per le chiacchierate,
insomma, per tutto.



(© copyright by Diavoletto)
8月28日

Una felicità unica.

Impara dallo sguardo

di una piccina.


L’innocenza di due piccoli occhietti che ti guardano, ti fissano. Chissà cosa guardano. Chissà cosa inducono a pensare quelle due dolci palline nere. 
La bellezza dell’ingenuità di una piccola bimba che ti sorride, e cerca in te a sua volta un sorriso. Spera che quel suo piccolo gesto possa far sorridere il mondo intero.
E’ proprio questa spontaneità che rende il sorriso e lo sguardo di una bambina unico al mondo. Non è più possibile vedere un viso angelico se non a questa età. L’età più candida di ognuno di noi, dove non vige solamente la regola fondamentale del comportamento, del rispetto, dell’obbligo e di tante altre regole insegnate. In questi piccoli anni conta solamente la libertà, il desiderio di giocare, di entrare piano piano in questo mondo così misterioso e piacevole. Ai loro occhi sembra un mondo fiabesco, magari uno di quei mondi che la loro mamma racconta tutte le sere per farle addormentare. Quei racconti in grado di far viaggiare. Magicamente dietro quelle tenere e indifese spalle crescono due piccole ali, che portano il nostro viaggiatore oltre ogni limite, oltre ogni confine. Lo portano in un posto che è unico, una magica dimora dove il bambino può correre, giocare e combinare pasticci. Al ritorno da questo viaggio incantato il bambino si addormenta e si rifugia nei meandri dei sogni che per loro sono un altro mondo piacevole da scoprire. Un altro universo parallelo e allora si rendono conto di vivere in mondi di diversi e ogni volta questa idea li stuzzica e sfocia in un unico pensiero, in un unico gesto: un tenero sorriso.
Cercano un abbraccio, cercano un petto dove poter appoggiare la testa, delle braccia che li possono proteggere, e sino a quando non si sentono completamente al sicuro non si lasciano andare, non intraprendono quel viaggio in uno di quei mondi. Mentre li tieni in braccio e senti il loro tenue respiro provi un senso di protezione, di dolcezza rara in questo mondo.
Tu, uomo grande e vissuto, puoi solamente imparare da queste dolci creature; imparare che è loro il mondo. Appartiene solo ed esclusivamente a loro. Ai loro sogni, alle loro avventure e ai loro desideri. Ma sei troppo occupato a prevalere prepotentemente sulla gente che perdi di vista il tuo sogno. I desideri che avevi da piccolo ormai sono svaniti insieme alla tua cupidigia. E questo come ti fa sentire? Solamente un inerme, un debole. 
Un piccolo consiglio: impara dallo sguardo di una piccina.


Noemi
8月26日

Hakuna Matata

Senza Pensieri

Pensare a ciò che si vuole. 
Quanti hanno le idee chiare su ciò che vogliono?!
Il punto è che non si vuol pensare. Non si vuole riflettere sulle cose, sui propri desideri, i propri sogni. E’ preferibile vivere la propria vita senza problemi. Ma quanto tempo può durare? Alla fine cominci a farti un fottio di domande e non fai altro che crogiolarti lo stomaco.
Ti dimentichi cosa significa spontaneità, semplicità e soprattutto felicità. Perdi di vista il tuo equilibrio. Le colonne che sollevano la tua vita cominciano a screpolarsi. 
Ti senti perso e non riesci più a distinguere il giusto dallo sbagliato. Tutte le tue affermazioni o negazioni diventano interrogative.
E’ come cadere nelle sabbie mobili, più cerchi di risalire più ti tirano verso il basso e tu provi a fare qualsiasi cosa ma ti accorgi che sono solo azioni stupide e senza senso.
Sono sensazioni terribili che distruggono la tua stabilità, e allora si cerca di trovare il colpevole, ma non si comprende che questo malore è solamente causa propria.
Soluzione?!
Una bella dose di allegria e mare con persone spensierate e desiderose di non farti pesare nulla, che non intendono giudicarti o esigere sempre qualcosa da te. Escursione col Quad, giretti con il pedalò e qualche piccola lezione di guida. Vi ringrazio perché siete riusciti a non farmi sentire di troppo e farmi vivere questi giorni con tranquillità. Ero sereno e tutti i problemi anche se ogni tanto comparivano non hanno fatto parte di questa piccola vacanza.
E’ stato un fantastico spiraglio di luce. 
Tuttavia si sa che “oltre le nubi il sereno c’è”.


 

  

8月11日

L'assurdità dei nostri tempi.

Saremo sempre vittime
dei luoghi comuni?
Il Metal.
Un genere da sempre discusso e molto criticato.
Stavo appunto leggendo un articolo molto interessante che trattava questo argomento, ma la cosa che mi ha incuriosito di più è il titolo: “Metal in Italia”.
E’ strano che un genere così aggressivo e potente non sia ben accetto in Italia? E' un paese che rispetta tutto ed è aperto a nuove conoscenze? Siamo davvero consapevoli che in questa Nazione vige solamente la riservatezza e la completa chiusura a culture diverse?
Il Metal è un genere che deriva dal Hard Rock. Sin dagli anni ’80 o poco prima questo stile musicale ha riscontrato parecchio successo, dovuto ovviamente a band in grado di portare alta la bandiera con tale nome sopra. 
Ricordiamo innanzitutto i Metallica, che nel ‘83 hanno esordito con il loro primo album “Kill ‘em All” nel mondo del Trash Metal. Una band di quattro ragazzi, le cui intenzioni non erano certamente plagiare le menti di noi povere creature che ascoltiamo le loro canzoni (nelle quali non trovo nulla di satanico), bensì la voglia di fare, creare e comporre della nuova musica. Far sì che la loro passione diventi la loro Vita. 
Oltre i Four Horsemen potrei citare altri gruppi celebri appartenenti a questo genere come Iron Maiden, Pantera, Dream Theater, Stratovarius e tanti altri. Tutti,anche se appartenenti a gerarchie diverse (Trash, Power, Death, etc..), fanno parte di una grande famiglia che è il mio tanto amato Metal. 
Dopo questo piccolo aneddoto storico, mi sorge spontanea una domanda. Perché band come i Lacuna Coil (band milanese) hanno avuto successo maggiormente all’estero? Perché hanno dovuto asportare la loro musico fuori dallo Stivale? La risposta è semplicissima: l’Italia non accetta categoricamente questo genere Musicale. 
Ed è assurdo pensare che qualsiasi ragazzo che ha nel cuore questa musica non possa esternare i suoi sentimenti. Qualunque band che abbia intenzione di cimentarsi in questa impresa incontra solamente un muro invalicabile. Una serie di mattoni che corrispondono ognuno di essi a una falsa speranza e a un assurda possibilità di far parte di quel Mondo. La maggior parte dei discografici cercano, giustamente, ciò che può andar bene per questo paese. Cercano sempre la musica orecchiabile che possa sfondare nello spettacolo Italiano. Comportamento assolutamente non biasimatile e molto astuto. 
Ovviamente non si parla di prevalere su un altro genere come il Pop o Rock, che con tutto il rispetto sono generi da me molto apprezzati e piacevoli. 
Il problema è il mancato equilibrio di opportunità che ripeto non dipende dalle varie case discografiche, bensì dai luoghi comuni che in questa Repubblica sono davvero parecchi. 
Naturalmente nel momento in cui ci troviamo di fronte a un caso di un ragazzo, vittima di satanismo o di azioni scellerate, la prima causa che ci possa venir in mente è proprio il fatidico Metal che usurpa le menti di questi poveri fanciulli, tanto buoni e rispettosi; il loro povero intelletto disturbato da questi suoni allucinogeni e assordanti. 

Concludo con una paragrafo trovato sul Web:
 
“E' luogo comune pensare che chi ascolti metal debba condurre necessariamente quella che si dice una vita sesso, droga e rock and roll o vestirsi e pensarla in un certo modo. Non è il metal a traviare le menti dei giovani se queste non sono predisposte a farlo. Si può ascoltare musica metal e rimanere equilibrati o ascoltare musica classica e non esserlo.”
Il Levante


(James Hetfield & Kirk Hammett, Metallica)
8月5日

Storia del mio Mac.

Benvenuto Peeter.

E’ passato parecchio tempo da quando ho avuto il piacere, anzi l’onore di possedere un gioiello. Un vero capolavoro della tecnologia mondiale.

Signori e signore ho il piacere di presentarvi il mio Mac. 
Inizio subito col dire che sono stati soldi usati nel miglior modo possibile, che mi hanno garantito un prodotto che ne vale molti di più. 
Il suo nome di nascita è stato Peeter, un bel nome per un Mac, molto semplice e parecchio simpatico. Ogni qualvolta io racconto la storia di questo nome tutte le persone a cui lo racconto cominciano a ridere. Io mi chiedo: ma per qual motivo è tanto strano dare il nome a un Mac? Poi ripensandoci un po’ mi sono reso conto che in effetti è una cosa abbastanza ridicola. 
Il Mac non è un semplice computer, è un compagno di vita. Non è paragonabile a un computer del mondo del “tasto destro” che da l’impressione di essere solamente una macchina programmata per distruggerti, per spedirti direttamente al manicomio.
Il Macintosh nella sua raffinata eleganza, nei suoi particolari, nel suo design ti offre mille possibilità. Si usa la tipica espressione “puoi fare di tutto e di più”. 
E’ fantasticamente vero. 
Sono 3 settimane che ho il mio Macbook 2,4 Ghz Intel Core Duo e ogni giorno c’è sempre qualcosa da scoprire, magari qualche piccolo particolare per facilitarti ancora di più la vita.
L’ho comprato da internet sotto lo sguardo vigile di Diavoletto (che ringrazio con tutto il cuore per avermi introdotto in questo mondo stupendo) ed è stata l’attesta più estenuante della mia vita. 
Ci sono stati problemi all’inizio, perché commettemmo un piccolo errore nel scrivere la causale e quindi ci fu un ritardo ma grazie alla mitica Maria Grazia del Servizio Clienti Apple tutto si è risolto per il meglio. Anche il Servizio Clienti funziona da dio. Poi dopo ben 17 giorni è finalmente entrato nella mia vita.
Ricordo benissimo quel giorno, ritornavo dalla palestra e stavo per farmi la doccia. Appena apro l’acqua sento suonare il citofono. Esco dalla doccia come se avessi sentito un terremoto, mi dirigo come un forsennato al citofono e rispose l’uomo che pronunciò le più dolci parole che abbia mai ascoltato: “Buongiorno, c’è un pacco per Valentino Pugliese”.
Da allora il mio Peeter è entrato a far parte della mia vita, mi rasserena quando sono stressato, mi velocizza i lavori quando vado di corsa, si accende e si spegne in un secondo. Osservando la velocità con cui si accende e si spegne, è come se non smettesse mai di lavorare, come se si prendesse solamente una piccola pausa per riposare i circuiti e i chip.

Benvenuto Peeter.

(a presto una foto del mio Peeter)

7月17日

...Swiss?

Domani si parte.
Pianoforte e natura:
due piacevoli combinazioni.

Sono felice.

In questi casi, ogni persona ragionevole si siede 5 minuti a tavolino e decide di trovare un saluto appropriato e meno scontato.
Io l'ho fatto e indovinate un po'? Non l'ho trovato, quindi passo subito all'inizio di questo primo blog che posto in questo nuovo Space.

Sono un ragazzo che si avvicina al 18° anno di età, con serenità devo ammettere. Potrei dire con forza di sentirmi molto sereno, senza pesi sulla coscienza, rimorsi o frustrazioni. Molte persone durante la mia giovane esistenza mi hanno descritto in maniera diversa; ho sentito descrizioni di tutti i tipi con i relativi aggettivi. Sinceramente non sono mai stato bravo a descrivermi, ho sempre lasciato che le persone avessero una loro opinione su di me, e solo ora mi rendo conto di aver sbagliato. Ho sbagliato perchè ho permesso che le persone mi giudicassero per ciò che io ritengo di non essere.
Sbaglio, sbaglio, sbaglio. 
Sinceramente è stato un bene aver commesso tutti gli errori possibili e immaginabili (che in effetti ho commesso). E' stato un bene perchè mi hanno fatto crescere. C'è chi direbbe che ho impiegato molto tempo per accorgermene e tuttora faccio alcune chicche, di cui non vado per niente fiero.
Oltre che sbagliare, penso di essere sempre stato umile, forse fin troppo. A volte la mia umiltà mi rende fragile davanti a persone così sicure di loro. Ci sono stati momenti per me tragici, momenti in cui mi sentivo soffocare. Sentivo di voler esplodere, dimostrare che non sono il passivo e apatico Vale a cui scivolano tutte le più grandi cattiverie. 
E' come trovarsi nelle sabbie mobili, più cerchi di risalire più loro ti tirano giù.
Sinceramente non saprei descrivere altro di me. Penso che comunque imparerete altro di me se vi va.

Per quanto riguarda la mia Vita, tutto ciò che mi circonda, penso che non mi manca nulla. 
Amore, amici e passioni.
Sono uscito da un periodo di transito durato due anni. E' stato un periodo parecchio torbido ora che mi rendo conto.
E' stato un periodo che io definisco sinceramente poco sereno, passavo tutti i minuti della mia vita a crogiolarmi e a domandarmi se ogni cosa che facevo servisse a qualcosa, e quel qualcosa che magari mi sarebbe servito non l'ho fatto.
Non ero me stesso e solamente ora me ne rendo conto.
Mi comportavo come se il tempo facesse tutto da solo, lasciavo a lui l'arduo compito di sistemare le cose a volte non mi rendevo conto che solamente facendo così peggioravo la situazione. La situazione con me stesso. Non mi fermavo quei 5 secondi che mi servivano per conoscere veramente me stesso.

Ora mi rendo conto di avere la giusta lucidità per capire, analizzare e vivere la mia vita. Ho finalmente capito quando soffermarmi a riflettere e quando essere spontaneo, e tutto questo avviene nella maniera più umana possibile. 
Umanità.
(che parolone)
Penso di aver acquisito la capacità di pesare le cose che faccio o che dico, di non lasciare tutto al caso, cercando di non accontentarmi su certi aspetti della mia vita. 
Sono finalmente riuscito a comprendere dove sbaglio e cosa più importante come rimediare i miei errori, e come evitare di commetterli nuovamente.

E dopo questo posso iniziare questo nuovo spaces dicendo fermamente: sono felice.

Ed eccomi qui...

(foto by Zizi)